Testimonianza del dott. R. 

all'udienza di I grado a Sondrio (1858/'94)

 

 

02 maggio 1994

Da pagina 27:  

A domanda risponde: "...negli ultimi colloqui A. diceva - non so quale delle due verità raccontare -. Lei vuole venire al processo per poter dire che non è vero niente" ... "il suo dire - non è vero niente -, non era così come con il pubblico, perché quando parlavamo io e lei a colloquio da soli se io facevo riferimento alle vecchie verità e le dicevo ma guarda che io capisco perché tu adesso debba dire che non è vero niente…"

Domanda: "A lei A. ha mai detto "non è vero niente"?

Risposta: "Si l'ha raccontato anche a me… ha risposto che era perché il padre era violento con le sorelle e con la madre".

Domanda: "Come giustifica le uscite dall'ospedale che coincidevano con i colloqui resi al dott. Forno?"

Risposta " Ha avuto alcuni giorni di permesso in seguito a delle ricorrenze[1]"

Domanda: " Che tipo di terapia assumeva A.?"

Risposta: " Le abbiamo dato diversi neurolettici, sono sedativi maggiori, molto forti, che tendevano a farla dormire".

 

Domanda: In che modo si svolgevano i vostri colloqui, A ha mai manifestato difficoltà a parlare?"

Risposta: "…ero io che le tiravo fuori le parole di bocca con grande sforzo per sapere quello che era veramente successo tra i due" "… nelle volte in cui lei diceva una cosa, e poi rimaneva ferma, ed io l'aiutavo a completare" "… la sollecitavo ad andare avanti, la sostenevo nel suo raccontare faticoso".


 

[1] Mai state ricorrenze in quel periodo. No compleanni, no cresime, no comunioni, no matrimoni, no battesimi. Niente!

 

 

 

 

 

  • Verso metà marzo il primario cominciò a valutare la possibilità di una dimissione... informata di ciò nei giorni successivi la ragazza ha comnciato a rivelarmi che aveva ancora dei segreti nascosti dentro di sé...

 

  • "La rivelazione vera e propria l'ha fatta il 19 marzo"(dalle cartelle cliniche: E' sempre molto triste, a tratti agitata. In mattinata era esausta, ha dormito un paio d'ore. Nel pomeriggio ha pianto. ha deciso di non mangiare più)

 

  • "Il 31 marzo è stata inviata la relazione al giudice per i minori Zappia"

 

  • "Le sorelle imputavano le crisi della ragazza sia... al Pepe che ai comportamenti violenti e maltrattamenti del padre"

 

  • "Furono le sorelle a parlare per prime del Pepe"