| 11. Pedofilia
da repubblica.it - Ultimora ore 19:05
del 20-02-2001
Pedofilia: ridotta a nove anni
la pena per Lorenzo Artico
MILANO - E' stata ridotta la
pena in secondo grado a nove anni e due mesi di reclusione per Lorenzo
Artico, l'educatore milanese condannato in primo grado a 13 anni di
carcere per violenza sessuale nei confronti di alcuni ragazzini ospiti di
due comunità di Milano. La condanna è stata inflitta oggi nel pomeriggio
dai giudici della prima sezione penale della Corte d'Appello di Milano.
Dopo la lettura della sentenza la madre di Artico, la signora Valeria,
addolorata, ha rilasciato soltanto un "no comment".
da la Repubblica in edicola mercoledì 21
febbraio 2001 Cronaca
Artico condannato a 9 anni in
Appello annuncia il ricorso Milano, l’educatore accusato di pedofilia
MILANO — La prima corte d’appello di Milano ha
condannato a nove anni e due mesi di carcere Lorenzo Artico, l’educatore
milanese condannato in primo grado per violenza sessuale nei confronti di
alcuni ragazzini ospiti di due comunità di Milano. Il tribunale di primo
grado aveva emesso un verdetto più pesante: 13 anni di condanna. La
vicenda venne a galla nel ‘97 in seguito al racconto di uno degli ospiti
minorenni di una delle due comunità per ragazzi difficili: affermò di
essere stato oggetto di «particolari attenzioni» da parte di Artico che,
durante la notte, era solito aggirarsi tra le stanze per controllare i
giovani. A questo racconto si aggiunsero quelli di altri
ragazzini. Alla fine l’accusa collezionò otto casi di violenze da
contestare all’indagato. Le indagini vennero condotte dal pubblico
ministero Pietro Forno. Al tempo delle indagini — che furono accompagnate
da violentissime polemiche — in favore di Artico si costituì un movimento
di cui fanno tuttora parte gli abitanti del quartiere dove abita Artico, i
suoi allievi e i genitori dei ragazzi delle due comunità. Ieri dopo la
sentenza, il difensore di Lorenzo Artico, l’avvocato Renato Palmieri, è
stato durissimo: «La guerra continua e non ci fermeremo qui», ha
dichiarato annunciando il ricorso in Cassazione. Poi ha messo il dito in
una piaga ancora dolente, facendo esplicito riferimento alle critiche
mosse a dicembre in requisitoria da un Pm della procura di Milano al
collega Pietro Forno sul modo di condurre quel tipo di indagini: «A costo
di finire sotto processo, voglio dire che dopo il caso sollevato a
dicembre dal Pm Tiziana Siciliano, l’istituzione si è chiusa a
riccio». |