MILANO -
Forno vuole lasciare. In seguito alle polemiche che lo hanno
investito dopo l'assoluzione di un tassista accusato di violenza
sessuale sulla figlia, il pm vuole abbandonare un lavoro che segue
da anni. Si č sentito chiamare in causa dalla pm Tiziana
Siciliano che nella sua requisitoria, chiedendo l'assoluzione
dell'imputato, ha puntato il dito contro i metodi d'indagine
seguiti. "Mancanza di professionalita" dimostrata da operatori,
poliziotti e assistenti sociali nella raccolta di elementi a carico
dell'indagato: parole forti per il pm e il suo pool. Troppo forti
per non produrre conseguenze.
Sulla vicenda, che si č
allargata con una serie di critiche all'operato del pm e ad altre
inchieste, finendo davanti al Csm, č intervenuto oggi il procuratore
generale di Milano Francesco Saverio Borrelli. Chiedendo
un'informativa scritta sul caso. Una relazione completa che Borrelli
si accinge a chiedere al procuratore della Repubblica D'Ambrosio. Al
presidente del Tribunale chiederą invece copia della registrazione
fonica della requisitoria Siciliano. Il motivo? "Per valutare la
vicenda in tutti i suoi aspetti, compresi - ha sottolineato il
magistrato - il peso e lo stile delle parole pronunciate l'altro
ieri in aula dal pm Tiziana Siciliano e per essere pronto a
riferirne al Csm qualora ne venga richiesto".
Saverio
Borrelli, per molti anni capo della Procura milanese, ha avuto
parole di riconoscenza nei confronti del lavoro svolto da Forno. "E'
importante - ha ricordato Borrelli - sottolineare che il collega
Forno ha il merito di essersi occupato di questa materia per molti
anni e di aver raffinato la professionalitą del personale di
polizia, degli assistenti sociali e dei medici che si occupano di
questi casi: č considerato, per questa materia, un punto di
riferimento".
Oggi Forno aveva rivelato di avere chiesto,
all'indomani delle polemiche che lo hanno investito, il
trasferimento ad altro incarico. "Ho chiesto al procuratore
D'Ambrosio il trasferimento dal pool 'Soggetti Deboli' ad un altro
dipartimento della Procura di Milano". D'Ambrosio ha confermato la
richiesta ma ha 'congelato' le dimissioni per studiare di persona il
caso.
Sulla vicenda Forno oggi č intervenuto anche il perito
Maurizio Bruni, chiamato in causa l'altro ieri in aula dal pm
Siciliano. "Le conclusioni a cui č arrivato il pm sono identiche
alle mie, e mi sento assolutamente tranquillo sul mio approccio
scientifico". In riferimento alle affermazioni del pm che, nel
chiedere ed ottenere l'assoluzione di un padre imputato di abusi
sulla figlia aveva messo sotto accusa i metodi di indagine, Bruni ha
replicato: "Nella mia perizia ho scritto che 'il riscontro, come si
evince dalla letteratura citata, per sč non č sufficiente a
dimostrare con sicurezza pregressi atti di abuso. Forse il pm
Siciliano non l'ha studiata in modo approfondito e adeguato, perchč
era chiaramente assolutoria". Medico legale, Bruni in sei anni di
consulenza con il pool 'Fasce deboli' ha visitato 120 bambini.
"Nelle mie conclusioni - ha ribadito - non c'era alcun segno
indicatore che attestasse qualsiasi probabilitą di abuso".
(23 dicembre
2000) |
Borrelli:
"Voglio un'informativa sul caso Forno"
SCHEDA Chi
č Forno
DALL'ARCHIVIO di
Repubblica.it Il
caso Forno arriva al Csm
Assolto
padre accusato di aver violentato la figlia
IN RETE (in italiano) Ministero
Grazia e Giustizia
Comune di
Milano
|