In questo numero
· Noi a sbranarci sull’antifascismo. Loro a incassare plusvalenze
· La settimana 39
· Rubli e rupie
· Last week, next week 39
· I lombardi alla campagna d'autunno
· Alla c.a. degli azionisti torinesi. E p.c. agli statalisti Leopoldi romani
· Belgrado antioccidentale comunque
· Beato Gregoire dei folli
· L’ecclesialese tascabile
· L’eco-Pinocchio
· Lettera teologica ma non proprio fuori di cronaca di don Gianni Baget Bozzo
· Una nuovissima rubrica per i nuovissimi candidati premier e first lady. Un segugio romano sulle tracce della coppietta
· Kafka. L’arte di “corteggiare” la possibilità
· Generazione BoBo(h?): una comoda boheme
· Pubblicità provinciale
· Il Grande Fratello? Meglio un grande Moscato (da bere a occhi chiusi)
· Scommettiamo che la Sirenetta dirà NO alle sirene del'Euro?
· Cavour? Un amico (o quasi) di Pio IX
· Nostalghia
· Polo laico
Sezione: La settimana
Rubrica: La settimana
Numero: 39 - 29 Settembre 2000
La settimana 39

Tornano gli abusologi. Giustizia è fatta?
Sull’ultimo numero di Panorama (28 settembre 2000) viene pubblicata l’incredibile storia di Alessandra, 24 anni. Sette anni fa la ragazza accusava il padre di averla violentata. Sette processi, due anni di carcerazione preventiva per il papà Giovanni, 61 anni, titolare di una pizzeria in Valtellina. Poi l’uomo si dà alla fuga. Alessandra racconta ai magistrati - e in particolare al noto pm milanese Pietro Forno (nel giugno 1993) - storie raccapriccianti di violenze e abusi sessuali abominevoli cominciati quando lei aveva appena 3 anni. Gli inquirenti, nonostante Alessandra appaia lievemente isterica – le prime parole contro il padre risalgono all’aprile 1993, quando è ospitata all’ospedale neurologico Mondino di Pavia – danno credito alle sue parole. Così dopo un tormentato iter processuale (con due assoluzioni, nel ’95 e nel ’97) il signor Giovanni viene condannato a 8 anni di carcere con sentenza confermata in Cassazione il 9 aprile 1999.

L’ennesima tragica storia di pedofilia, si direbbe. Peccato che Alessandra, fin dal luglio 1993, abbia ritrattato ogni accusa. La perizia psichiatrica disposta sulla ragazza nel febbraio 1995 la descrive come “egocentrica, soffre di narcisismo acuto, è in grado di simulare perfino crisi epilettiche e ha una capacità innata di manipolare la realtà”. Ma nulla vale a bloccare l’iter processuale. “Non è credibile”, dicono i magistrati. Intanto, la ragazza ha annunciato che intende chiedere la Grazia per il padre al Presidente della Repubblica.

La perizia ginecologica sul caso di Alessandra è stata eseguita dalla dottoressa Cristina Maggioni della clinica Mangiagalli di Milano. La stessa che come consulente del pm ha eseguito le diagnosi di conferma delle violenze (smentite da luminari del settore) sui bambini nel controverso caso dei pedofili satanisti del Modenese (cfr. Tempi n. 26, 29 giugno/5 luglio 2000). Lunedì scorso (25 settembre) la Cassazione ha confermato la sentenza del primo processo per tutti gli imputati. Tutti colpevoli – compreso don Giorgio Govoni, morto di crepacuore l’anno passato. Giustizia è fatta anche in questo caso. Il che non riesce a toglierci qualche brivido lungo la schiena…

di Tempi

(c) 2001 - Editoriale Tempi duri s.r.l.
Spedisci questo articolo ad un amico
Indice di questo numero
Pagina di ricerca
Home Page
I commenti dei lettori
E tu che ne dici? Scrivi il primo commento a questo articolo!


Questo servizio è riservato agli utenti registrati

login
password

Oppure registrati se non l'hai ancora fatto

Commenta questo articolo
Versione stampabile
Spedisci questo articolo ad un amico
Indice di questo numero
Vai alla pagina di ricerca
Home Page