IL GIORNO

 

 

«Un falso stupro»:la grazia č respinta

CAMPODOLCINO — Una risposta di poche righe, proveniente da Roma, dal ministero di Grazia e Giustizia, per farle sapere che era stata respinta la richiesta di grazia, formulata per il padre (ora latitante) che era stato condannato con un amico per violenza sessuale in danno della figlia all'epoca dei fatti 16enne. La giovane oggi studentessa universitaria, un tempo residente a Campodolcino, qualche tempo fa assistita dall'avvocato milanese Luigi la Marca, aveva convocato i cronisti per dire: «La condanna di mio padre č ingiusta, l'avevo accusato falsamente. Non mi ha stuprato».