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E-mail dall'Italia |
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13/11/2000
Ciao Alessandra,sinceramente non so bene da cosa potrei partire per dirti tutto quello che mi è venuto in mente guardando in tutte le sue parti il tuo sito,comincerò con il dirti che sono una ragazza di 17 anni e mi chiamo Marina,mi ha colpito molto la tua storia e posso capire che a 17 anni tu non abbia pensato bene alle conseguenze che potevano accadere dalle tue azioni,e sinceramente trovo molto strano che sia io a questa età a dirti una cosa del genere e a tentare di capirti,a capire sopratutto il tuo pentimento.So che nella vita ognuno fa molti errori,alcuni anche pesanti,e so che in un momento di rabbia una persona fa e dice cose a cui non crede e di cui non se ne rende conto subito,è capitato anche a me.Ora però vado concludendo questo breve messaggio dicendoti che hai tutto il mio appoggio.
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04/12/2000 Ciao Alessandra,
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20/12/2000 Ciao Alessandra...sono Valentina, ho 20 anni e scrivo da Milano..ho letto la tua storia e mi sembra di conoscerti da una vita... Ti prego, tieni duro..davvero..fallo per tuo padre..ma soprattutto per te...devi aver sofferto tanto...è giusto che la tua vita inizi ad essere piena di gratificazioni...come lo deve essere per ognuno di noi...E' solo che questo è un mondo bastardo...dove è difficile restare a galla...sembra che tutto si scagli contro la felicità di ognuno di noi...perchè non importa se le persone stanno male e soffrono..importa solo il fatto che tutti devono fare il loro dovere...e quindi i GIUDICI devono fare i GIUDICI...i POLIZIOTTi devono fare i POLIZIOTTI...e cosi tutto...ma quanto sarebbe + vero se i GIUDICI si rendessero conto di essere prima di tutto UOMINI...IN QUESTO MONDO E' PROIBITO SBAGLIARE A QUANTO PARE...non si hanno seconde possibilità..ma ce lo vogliono solo far credere CREDIMI...fatti forza cavolo...So cosa vuol dire aver determinate crisi...vivere situazioni spiacevoli..ho un fratello di 23 anni che ora sta passando bruttissimi momenti..proprio come i tuoi...ma solo NOI FAMILIARI possiamo capire, accettare e perdonare determinati comportamenti INVOLONTARI CAZZO...INVOLONTARI...vorrei tanto poter credere in un mondo dove non ci sia bisogno di dover spiegare per forza tutto, dove sia lecito sbagliare senza essere marchiati a vita...dove si possa continuare a sperare...dove le persone siano veramente TALI e non MACCHINE DA GUERRA... non si pensa + a vivere, ma solo a SOPRAVVIVERE e questo fa veramente schifo...CREDICI ALE...io sono dalla tua parte...conta pure su di me...scrivimi E-MAIL per qualsiasi tipo di aiuto...IO CI SONO DAVVERO... perchè è giusto che il destino VI dia un po' di MERITATA FELICITA'... A presto....VALE
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16/01/2001
Certo,chi ti può capire a fondo è uno psicoanalista...ci sono sicuramente implicate vicende che riguardano quel campo nel tuo gesto. c'è chi dice 'chi è causa del suo mal pianga se stesso'. maledettamente giusto. ma esiste sempre la possibilità di riscattare gli errori che si sono commessi. chiudi gli occhi e poi riaprili provando a ricominciare con più forza dentro,sempre. mai mollare mai
ti sono vicino e non sono il solo. coraggio
NON PUò PIOVERE PER SEMPRE
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18/01/2001 Ciao alessandra , la tua storia mi ha colpito molto,e te lo dico perche' io sono un ex carcerato anche se per poco ma lo sono stato e so cosa vuol dire stare la in quei posti,li si e' isolati dal mondo,mentre il mondo va avanti li la vita ti si ferma,e solo un attesa di speranza per quando si uscira' di li, quindi capisco perfettamente quello che tuo padre potra' provare,ma sono convinto che e' altrettanto orgoglioso di te per il tuo gesto di coraggio,al giorno d'oggi non molti sanno riconoscere i propri errori perche' si credono superiori al prossimo,ma non e' cosi',sanno benissimo di essere inferiori dentro di loro. io sono il grifo che da due giorni ti chiama in icq,e vorrei scambiare due chiacchere con te,ti sono vicino e spero che riuscirai nella tua impresa.
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18/01/2001
Cara Alessandra, ho letto il tuo sito e ho cercato di farmi un'opinione. Ma devo dire che è molto complicato, e molte cose non mi sono per niente chiare. Da ciò che ho letto non riesco a comprendere bene il perchè della vicenda, da che cosa cercavi di difenderti, o magari nasconderti,o perchè volevi metterti in evidenza raccontando qulla storia. Vero è che ti sei messa in un bel casino, e credo che hai pagato abbastanza le conseguenze, e purtroppo non solo tu. Io non sono nè un medico,nè un esperto nelle leggi, tantomeno uno psicologo, quindi quello che scrivo è solo un mio pensiero sortito valutando quello che è scritto sul tuo sito. Certo bisogna anche dire che la giustizia in Italia, non è che funzioni al meglio, ed a volte penso che alcune decisioni siano completamente sbagliate. Però nel tuo caso,tante cose (forse per pura casualità)vanno contro tuo padre, ed è per questo che forse non credono alla tua ritrattazione. Io cerco di mettermi nei panni dello psicologo, dove gli si presenta una ragazzina e gli comincia a far intendere che il padre l'ha molestata sessualmente... In questa situazione io avrei fatto gli stessi passi. Poi c'è la polizia, che si trova nella stessa posizione, daltronde, al di là del fatto che magari una ti era simpatica e l'altra antipatica, ciò che dicevi era molto plausibile e soprattutto raccontato molto bene. Neanche la perizia medica è molto chiara, quindi non ti riesce a dare ragine del tutto. Quello però che francamente mi sconcerta di più, è il fatto che anche sotto terapia farmaceutica, tu riuscissi a mentire. E'una cosa veramente strana. Perchè questi farmaci hanno la funzione di rilassarti e calmarti molto, così che alle domande è difficile dire una cosa per un'altra, cioè si tende sempre a dire la verità. Magari sarai un caso eccezionale anche qui,e sei sempre sfortunata se è così. Capito adesso qual'è il problema? Qual'è la verità? Quella che hai detto prima o dopo l'uscita dell'ospedale? Io sono convinto che sia quella che scagiona tuo padre, ma purtroppo ciò che penso vale veramente poco. Ed in più come posso aiutarti? Proprio non lo sò!! Posso darti solo il mio più profondo appoddio morale, spero che basti. Ora ti saluto, se mi verrà in mente altro te lo scriverò.
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23/01/2001 Ciao Alessandra, eccomi qui di nuovo a scriverti, dopo aver letto la tua mail. Naturalmente, mi preme dirti, che le mie opinioni sono quelle di un'esterno, scaturite da ciò che ho letto. Certamente la verità la conosci solamente tu, e per questo devi avere la forza per lottare e farla conoscere a tutti. Spero che le prove che hai possano finalmente risolvere il tuo problema, però lascimi dire che a me rimane sempre difficile da capire il motivo. Ho letto le perizie degli psicologi, come ti ho detto ieri,e per me risultano contrastanti. Nessuno dice -ha fatto questo per questo motivo-,ma è anche normale perchè uno psicologo riferisce ciò che èsuccesso ed analizza gli stadi del nostro inconscio senza dare una spiegazione. Quindi puoi capire che per molti di noi che leggono, ciò che è scritto nel tuo sito, molte cose sono difficili da capire. Per quanto riguarda i farmaci,quello che dici èvero,può essere che sia stata in qualche modo convinta dagli psicologi che quello che dicevi fosse vero. Mi pare di aver letto che esistono più di qualche caso, dove i dottori inducono a dire ciò che non è vero rendendolo molto plausibile. Ma in tutti i casi, tutti gli individui sottoposti ad interrogatorio, avevano sempre negato l'accaduto, e solo dopo estenuanti ore di parlatorio con i dottori ariivavano a dire ciò che volevano gli psicologi. Spero vivamente che questo gravissimo errore non sia stato fatto nei tuoi confronti, ma credo che se fosse accaduto, sia anche semplice annullare le perizie psicologhe e dinvalidare i processsi (ma non sono un'avvocato,quindi posso sicuramente sbagliare). Da ciò che ho letto,ciò non è successo, anzi si può escludere, perchè sei te che hai inziato a dire il tutto senza che nessuno facesse nessuna pressione. Ed è solo qui che hanno cominciato a farti il trattamento farmacologico. Io sono convinto che ti avranno fatto milioni di domande, sull'accaduto, ripetendoti in infiniti modi diversi la stessa domanda. E qui nasce il caso. Proprio come dici nel tuo diario, e nei vari atti che pubblichi nel tuo sito, non hai risposto una ed una sola volta in modo da contraddirti. Scusa se mi ripeto, ma questa non è una difesa agli psicologi o ai dottori che hanno espresso i loro giudizi, ma in qualche modo rappresenta una grande giustificazione. Non voglio nenche difendere i farmaci, anzi per quanto mi riguarda cerco di studiare come funzionano, se funzionano,dove agiscono, il loro effetto e le cause che possono provocare. Per quanto riguarda se possono essere utilizzati decicide una commissione che credo sia del Ministero della Sanità. Quindi se dare o no un farmaco, è il madico che decide, e sono sicuro che la scelta è sempre difficile e complicata, ed è difficile anche attribuirgli qualsiasi colpa perchè qualsiasi medico, anche nel profondo del suo animo, agisce secondo scienza e coscienza. Spero di riuscire a spiegarti quello che penso, forse dovrei scrivere una mail per ogni pensiero perchè sono veramente molte le cose da capire, e tanti concetti vengono solo accennati ma hanno bisogno diapprofondimento. Credo anche che tu sia un caso particolare, ma con molte particolrità che si sommano una all'altra,particolarità su particolarità, casi su casi che rendono veramente difficile giudicare. Anche la scienza non ti aiuta, perchè purtroppo nessuno di noi pensa alla stessa maniera, infatti un Fisico pensa diversamente da un Matematico, un Chimico diversamente da un Biologo, un Medico diversamente da uno Psicologo, anche se in maniera trasversale cercano di capire ed arrivare alla verità. Durante questo percorso, purtroppo, troppe volte non si capiscono e sembra che dicano cose lontane anni luce l'una dall'altra. Per te trovare la verità e raccontarla ècosa difficile, ti fa paura ma devi assolutamente ricordare, capire e far capire. In più devi cercare di non alterare la realtà che hai vissuto, ed in questo il tempo ti è un grande nemico.Mi fermo altrimenti scrivo un libro anche io. Naturalmente mi verranno in mente altre domande, che ti farò, o tramite chat o tramite mail, che poi in realtà sono ciò che penso. Spero di non averti annoiato troppo, e se ti può servire puoi pubblicare anche questa mail, anzi puoi pubblicare tutte le mail che ti mando.
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24/01/2001 Mi sembra che la tua storia sia molto commovente. Tuo impagina espone i fatti di una maniera pratica e semplice. Aspeto che la decisione presa sia riconsiderata. Come deve essere ogni persona innocente deve essere lasciata in libertà . Ciao.
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30/01/2001 ciao Alessandra, sono Andrea di Torino; ciò che ho letto mi ha colpito fortemente e sinceramente non saprei dove partire.L'unica cosa che posso dire e che che può sembrare banale e scontato è che ti devi fare forza perchè è tanta la gente che ti sta vicino! E alla fine la giustizia verrà sempre a galla anche se ci saranno momenti non tanto felici. Il mio augurio è quello che tu possa vivere felicemente con la tua famiglia per il resto della tua vita. Lo spero sinceramente.
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