Gentile sig. Fassino,
Sui miei diari, quello che piu` si riesce ad intendere, e` la mia instabilità d’umore, la mia evasione dalla realtà, la mia paura, su tutto e per tutto (di non essere creduta nelle mie bugie dai medici, e allo stesso tempo, paura di raccontare quelle bugie), la mia voglia di tornare a casa, il mio bisogno di essere creduta e di raccontare a piu` persone possibili come stessero realmente le cose…..la mancanza che avevo di mio padre, e la mia richiesta di “aiuto”……..!
Ieri ho cominciato a leggere la sentenza dell’appello (28-05-’98).
I giudici insistono sul fatto che io ero me stessa…..in ospedale…..perché era un ambiente in cui io potevo pensare e “lasciar andare I miei problemi”…..!
Nei miei diari risulta invece chiaro il fatto che io mi sentivo “nel paese dei balocchi”, il fatto che non pensavo alla mia famiglia, perché l’ospedale, era diventato la mia famiglia….! Che non volevo tornare a casa, perché non ricordavo di avere una casa!
Ma nel momento in cui io cominciai ad uscire dall’ospedale…….a rivedere il mondo, la vita ,…… ho sentito, subito, il bisogno di tornare a vivere in quel mondo che mi apparteneva e che, non avevo piu`!
E allora la mia continua richiesta era….: “Voglio tornare a casa mia ”……!
Ed era proprio questo il “premio” per I miei assurdi racconti…….èmandarmi a casa ogni volta che “usciva qualcosa dalla mia bocca” che a loro interessava.(coincidenza documentata anche sulle cartelle cliniche).
Ecco perché le ultime volte che parlo col dott. Forno, cito solo la mia voglia di andare a casa……e non il tormento di quelle sedute…….perché tanto poi…..evadevo da tutta quella situazione, tornando a casa mia!
E le prime volte in cui parlo con il commissario De Bellis….mi lamento del fatto che non sapevo chi fossero…..e se l’avessi saputo…..non avrei parlato!
Voglio rammentarvi che sono stati 4 mesi, 4 MESI della mia vita in cui io ho detto quello che e` stato detto!
Mesi in cui, per I giudici, io ero la “vera Ale”, in cui e` uscita la mia vera personalità!
D’accordo, ma allora che importanza hanno avuto gli altri anni della mia vita???
Fino alla mia entrata in ospedale, non avevo mai dato segni d ’ instabilità`…..….o di voler attentare alla mia esistenza.
E sono 16 anni!
Dopo la mia dimissione, non ho piu` ne` tentato di suicidarmi, ne` mai piu` detto cose simili a quelle che ho raccontato( con sforzo mio, ma anche dei medici e p.m……)….ed ho subito ristabilito un rapporto normale con I miei amici, con la mia famiglia……..CON LA VITA!!!
E sono altri 5/6 anni.
Facendo I conti…..16 anni + 5/6 anni = 22 anni circa….!Io ne ho quasi 23!
23 anni - 4 mesi……..quanto fa???
Ora, a voi il compito di “tirare fuori”…….”la verità` della legge”…., a me….”far uscire la Giustizia”……., ai giudici…..emettere la vera sentenza di innocenza di mio padre.
Alessandra.